Domenica 24 ottobre, la nostra Madonnina ha compiuto, nella sua Peregrinatio, una tappa molto particolare: è stata infatti portata sul Mottarone, nel territorio di Stresa, divenuto purtroppo tristemente famoso per la tragedia della funivia, avvenuta quest’anno nel giorno di Pentecoste.
Nella mattina di una domenica nebbiosa, nella chiesetta della Madonna della Neve che guarda al lago, don Gianluca, parroco dei paesi lacustri, ha celebrato una commovente funzione, mentre 13 lumini venivano accesi ai piedi della statua, 13 piccole luci a ricordo delle 13 vittime di una tragedia causata dalla cupidigia e dal potere del dio denaro, che avvelena il cuore degli uomini troppo spesso.
La lettura di una preghiera e il canto del “Signore delle Cime” hanno reso ancora più solenne la santa messa, prima che la statua venisse portata in processione fino alla stazione di arrivo della funivia, dove sono stati recitati il Rosario e l’Eterno Riposo.
Non esiste solo il Calvario di Gerusalemme, in ogni luogo in cui muore un innocente c’è un Calvario.
Preghiamo per quella terra ancora ferita, perchè possa presto risorgere, e per tutti coloro che hanno perso la vita in disgrazie causate dall’uomo.


