Il Cammino della Luce Pray

Scopri chi siamo e qual è il nostro Obiettivo

Chi Siamo

Il Cammino della Luce è un gruppo di ispirazione Cristiana, vicino agli ideali francescani, che si propone di essere “lievito nella massa” attraverso gesti e parole, diffondendo nelle comunità cristiane dei “segni di luce” (ceri) e destinando le offerte a iniziative benefiche. Il Cammino propone un percorso annuale, che si sviluppa in una serie di pellegrinaggi articolati attorno ad un tema di meditazione: un passo della Parola di Dio, un evento ecclesiale o un testimone della fede che stimoli un profondo cambiamento interiore.

Il Cammino nasce nel 2009 nella comunità parrocchiale di Pianceri (diocesi di Vercelli) dall’idea di alcuni parrocchiani con il Parroco, don Guido Galfione, come sviluppo dell’accoglienza di una fiamma proveniente da Betlemme, che da alcuni anni già caratterizzava la celebrazione del Natale. Dal 2015, all’aspetto spirituale si aggiunge la dimensione caritativa a favore degli ultimi.

Attualmente il gruppo è seguito spiritualmente da Don Giancarlo Taverna parroco di Pianceri e Flecchia, Don Giuseppe Teglia canonico del Duomo di Novara e Don Ambrogio Asei D’Antoni parroco di Serravalle Sesia.

L’Obiettivo

Il nostro scopo è riconoscere, vedere e toccare Cristo – che ancora oggi vive, soffre e muore nei poveri della terra – attraverso la preghiera e le opere dell’amore. Vogliamo saziare la fame e la sete del Cristo che vive in ogni persona, curarne le ferite, promuoverne la libertà. In questa Luce, il pellegrinaggio non è semplicemente devozione, tantomeno un viaggio turistico ma un mezzo per fare comunione con i fratelli e le sorelle che incontriamo. Lo spunto offerto volta per volta dalla meta del pellegrinaggio, è forte proposta di imitazione dei “testimoni di Cristo” che i fedeli venerano in quel luogo; il “segno della luce” natalizia offerto alle comunità cristiane è invito ad essere “luce del mondo”, secondo il desiderio di Colui che è la Luce.

 

LE ATTIVITA’ CARITATIVE…

Privilegiano i bambini che vivono nella malattia o nella povertà, le attività missionarie, i malati, gli individui e le famiglie in difficoltà, sostenendo anche associazioni che operano nel campo sociale e assistenziale.

…E QUELLE SPIRITUALI

Ogni mese i membri del Cammino si incontrano per un momento di preghiera comunitaria: un’adorazione eucaristica o la recita del rosario una meditazione sulla Parola.

Il Percorso Annuale

I molteplici aspetti del CAMMINO costituiscono la dimensione del suo continuo “viaggiare”, il suo “viaggio”. Il CAMMINO si rivolge a chi accoglie l’invito a Cristo: “Vieni e seguimi…alzatevi, andiamo”:

– Come Maria che va a visitare Elisabetta

– Come i Magi che seguono la stella

– Come lo stesso Gesù, il Gesù della strada

Il nostro pellegrinare si inserisce nel solco della tradizione cristiana- riscoprendone e valorizzandone la dimensione missionaria, contemplativa, caritativa- qualunque ne sia la meta: santuari, ospedali, carceri, comunità di servizio e volontariato…

Quattro sono le tappe irrinunciabili:

ASSISI. Nella patria del Poverello andiamo a ravvivare lo spirito di conformazione al Cristo crocifisso di cui Francesco si innamorò. Con la visita alla città serafica si accompagna quella a Greccio, culla del presepe, che nella sua semplicità fa splendere di Luce il mistero dell’incarnazione. E’ a Grecciol che viene benedetto l’olio destinato ad alimentare la fiamma proveniente da Betlemme.

CASCIA. La luce che offriamo a Santa Rita, donna che si fida di Dio in tutte le circostanze della vita e affida a lui ogni sofferenza e angoscia, si fa richiesta di soccorso a questa sorella particolarmente venerata e pregata dal popolo dei credenti.

MONTESANTANGELO. Ogni anno vi ritorniamo a cercare la protezione dell’arcangelo Michele e degli angeli inviati a “custodirci in tutti i nostri passi”.

OROPA. Lassù ci rechiamo a ringraziare la Vergine Madre che ci guida, accompagna, orienta verso la luce vera, che sole da Oriente…

Componente non secondaria del “viaggio” è la dimensione “sabbatica” del riposo: sosta dalle fatiche del giorno, contemplazione e godimento della bellezza che è Dio stesso e si manifesta nel creato, nell’arte in ogni sua forma, nelle culture e nelle opere dell’uomo.

I Tempi

La lampada di Betlemme, che distingue il discepolo posto in cima al candelabro, segna il nostro cammino in ogni sua tappa, dalla Solennità dell’Annunciazione- quando si accese in Maria la scintilla divina del Figlio- fino al Natale, piena manifestazione del Cristo, Luce del mondo. E’ allora che “il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce, su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse” (Is 9,1).